L’utopia concreta sta all’orizzonte di ogni realtà, l’utopia non è fuga nell’irreale, è scavo per la messa in luce delle possibilità oggettive insite nel reale e lotta per la loro realizzazione. Ernst Bloch, in “Utopia e Speranza, Conversazioni 1964-1975.
L’utopia, come diceva Ernst Bloch, non è solo una fuga dalla realtà, ma piuttosto un modo per osservarla con maggiore attenzione. Non si tratta di un sogno impossibile, ma della capacità di scorgere nel presente le potenzialità per un futuro diverso. È un po’ come un orizzonte: sembra lontano, ma è ciò che ci spinge a muoverci in avanti.
Non significa immaginare mondi perfetti, ma riconoscere che nella realtà ci sono già i semi del cambiamento. Vuol dire non accontentarsi, non rassegnarsi all’idea che le cose debbano rimanere come sono. L’utopia è quella forza che ci fa dire: “Può andare meglio”, e ci dà il coraggio di provarci sul serio.
Non è un’illusione, ma un modo di vivere nel mondo con uno sguardo aperto, pronto a cercare nuove strade. È il desiderio di costruire qualcosa di più giusto, più libero, più umano. E finché ci sarà qualcuno disposto a credere che un domani migliore è possibile, l’utopia rimarrà sempre necessaria.